ICONA MUNDI

L'evoluzione dell'iconografia dei Tarocchi come linguaggio esoterico

"Il Libro di Thoth esiste, e le sue pagine sono le figure dei Tarocchi".
Con questa affermazione il Maestro massone Antoine Court de Gebelin (1725-1784) dava inizio, nel 1784, alle interpretazioni esoteriche dei Tarocchi.
Sfruttando lo scalpore suscitato da Court de Gebelin un esoterista parigino, Jean Baptiste Alliette, alias Etteilla, intorno al 1790 ridisegnò completamente le figure dei Tarocchi e ribattezzò il mazzo "Libro di Thoth".

Da quel momento in poi le rivisitazioni dei Tarocchi non si contano più. Ogni scuola esoterica, ma anche molti singoli occultisti, hanno inventato nuovi mazzi di Tarocchi allo scopo di diffondere le proprie concezioni magiche e divinatorie.

In questo modo le "arcane figure" sono diventate un vero e proprio linguaggio, che tramite l'uso di simboli e allegorie descrive (in maniera sempre diversa) la struttura mistica del cosmo e le strade che possono condurre gli esseri umani alla piena comprensione dell'esistenza terrena e ultraterrena.

Durata della conferenza: 
1 ora circa, con proiezione di 40 diapositive.

Su questo argomento vedi i miei saggi nel cassetto Tarocchi, oltre ai seguenti articoli:
I Tarocchi miniati, CHARTA n°13 (nov.-dic. '94)
I Tarocchi nell'arte contemporanea, TERZO OCCHIO n°100 (set.-ott. '01)
Phantastischen Tarocke, CHARTA n°54 (set.-ott. '01)

Questa conferenza verrà presentata in occasione del 3° World Tarot Congress, che si svolgerà a Chicago dal 10 al 14 Maggio 2002; per ulteriori informazioni visita il sito www.tarotsociety.org/berti.htm

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