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TAROCCHI: ARTE E MAGIA
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Dai Trionfi miniati ai maestri del nuovo surrealismo
La prima apparizione storica dei Tarocchi avvenne a Milano, alla corte dei Visconti, intorno al 1440.
I mazzi più antichi furono dipinti con tecnica miniaturistica da artisti famosi come Bonifacio Bembo e Francesco Zavattari.
Nati come strumento didattico che conteneva l'essenza della cultura tardo-medievale, i Tarocchi furono presto usati come gioco d'azzardo e stampati in serie.
All'inizio del Cinquecento giunsero in Francia, poi in Germania e nell'impero austro-ungarico.
Alla fine del Settecento alcuni esoteristi lanciarono l'idea che i Tarocchi fossero il leggendario Libro di Thoth; per tale motivo diventarono una specie di Bibbia degli occultisti, un manuale che conterrebbe tutti i segreti dell'Universo.
Lo straordinario interesse che si è sviluppato intorno ai Tarocchi ha spinto numerosi pittori contemporanei a reintepretare le misteriose figure, basti ricordare Franco Gentilini, Renato Guttuso e Salvador Dalì, oltre al recentissimo "Giardino dei Tarocchi" allestito a Orbetello dalla scultrice Niki de Saint-Phalle.
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Durata della conferenza:
1 ora circa, con proiezione di 40 diapositive.
Su questo argomento vedi i miei articoli:
I Tarocchi miniati, CHARTA n°13 (nov.-dic. '94)
I Tarocchi nell'arte contemporanea, TERZO OCCHIO n°100 (set.-ott. '01)
Phantastischen Tarocke,
CHARTA
n°54 (set.-ott. '01)
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