MA CHE TAROCCHI D'EGITTO...
 
Articolo pubblicato sul bimestrale «Atmosphere» anno XI, n° 56, Dicembre 1998.
 



“Se dicessi che al giorno d’oggi qualcuno ha ritrovato il leggendario Libro di Toth, un’opera degli antichi egizi contenente una straordinaria dottrina magica, sono certo che molti sarebbero stupiti. E la sorpresa aumenterebbe se dicessi che quest’opera passa per le mani di tutti come fosse un mazzo di strane carte da gioco. Molti crederanno che sto scherzando, oppure che sono un ciarlatano in cerca di notorietà. E tuttavia quanto sostengo è assolutamente vero. Il Libro di Toth e le carte dei Tarocchi sono una cosa sola.”







Thoth con la testa di ibis

Rilievo su pietra, XIII secolo a.C.
da Abydos, Tempio di Ramses II

 

Cominciava più o meno così un articolo scritto nel 1781 da Antoine Court de Gebelin sulle pagine dell’enciclopedia Monde Primitif. L’articolo proseguiva con la descrizione delle “arcane figure” e del loro presunto rapporto con la religione egizia.
Alla fine Settecento la Francia era attraversata da un’autentica “moda egizianista” perciò quelle rivelazioni suscitarono uno scalpore enorme, tanto più che Court de Gebelin era un intellettuale famoso. Si pensi che fu Censore Reale sotto Luigi XV e che diresse per dieci anni una loggia massonica alla quale appartenevano gli enciclopedisti Diderot e D’Alembert, gli scienziati Franklin e Lalande, i teorici della rivoluzione Danton e Desmoulins e altri famosi intellettuali.


























Antoine Court de Gebelin

Incisione di F. Huot, 1784
(Collezione dell’Istituto Graf, Bologna, Italia)

Oggi è definitivamente provato che i Tarocchi nacquero in Italia agli inizi del Quattrocento. Tutti i più antichi mazzi, conservati presso vari Musei e Biblioteche, risalgono a quell’epoca e portano le insegne degli Este di Ferrara e dei Visconti di Milano. Altri documenti dimostrano come i Tarocchi, ideati come passatempo principesco, divennero un gioco d’azzardo che nel corso del Cinquecento si diffuse nell’Italia centrale, in Francia, Spagna, Austria e Germania.




















Stella, Mondo, Sole

da Tarocchi Visconti-Sforza, dipinti da Bonifacio Bembo
Matita, acquerello e oro su carta, 1450-60 ca
(La Stella e il Mondo sono a Bergamo, Accademia Carrara
Il Sole è a is New York, Pierpont Morgan Library)

 
Insomma, Court de Gebelin aveva preso un colossale abbaglio, e infatti qualcuno denunciò questo errore. Ma, come spesso accade, le nebbie del mistero prevalsero sulle luci della ragione. Fra tutte le opinioni la più ascoltata fu quella di Jean Françoise Alliette, conosciuto con lo pseudonimo di Etteilla. Egli sostenne che i Tarocchi furono ideati nel 2170 a.C. durante un convegno di maghi egiziani presieduto da Ermete Trismegisto; poi, nel corso dei secoli, le figure dei Tarocchi avrebbero perso le caratteristiche originarie. Perciò Etteilla giudicò opportuno “restaurare” la forma primitiva e diede al nuovo mazzo un nome più consono alle sue presunte radici: Libro di Toth, o gioco di 78 Tarocchi egiziani.



















Temperanza, Stella e Mondo

Dal “Libro di Thoth” di Etteilla
Litografie, metà XIX secolo
(Collezione dell’Istituto Graf, Bologna, Italia)

In una serie di volumetti editi tra il 1783 e il 1785 Etteilla spiegò che il Libro di Toth è un manuale magico, ma soprattutto un mezzo per scrutare nel futuro. Per dare pieno risalto alle sue idee Etteilla fondò una Società degli Interpreti del Libro di Toth grazie alla quale le nuove teorie si diffusero in tutta Europa. Nacque così la cartomanzia, una pratica divinatoria che ancor oggi non accenna a declinare.
Questa moda proseguì senza innovazioni sino al 1856, quando Eliphas Levi pubblicò il Dogma e Rituale dell’Alta Magia. Levi, il cui vero nome era Alphonse Louis Constant, era stato seminarista e poi agitatore socialista, prima di dedicarsi agli studi occultistici. Sebbene non si possa dubitare della sua buona fede, è indubbio che i suoi scritti contribuirono a creare nuova confusione. Levi sostenne che i Tarocchi, in realtà, sarebbero i “simboli della scienza sacra degli Ebrei”; dopo la distruzione del Tempio di Gerusalemme, questi simboli vennero conservati da saggi cabbalisti ebrei e da qui si trasmisero alla cultura medioevale.

 

 


















Ierofante e Imperatrice

Carte di Tarocchi disegnate di Eliphas Levi, 
Incisioni inserite nel libro
“Le Tarot divinatoire” di Papus (Paris, 1909)
(Collezione dell’Associazione Culturale Le Tarot, Faenza, Italia)

Le rivelazioni di Levi influenzarono profondamente l’occultismo occidentale. Soprattutto l’assimilazione degli “Arcani Maggiori” alle 22 lettere dell’alfabeto ebraico e ai 22 sentieri dell’Albero della Cabbala originò importanti teorie mistico-filosofiche, dato che la Cabbala è una dottrina metafisica che ha per fine la contemplazione di Dio.


















Ruota della Fortuna, Luna e Sole

Dal Tarocco cabbalistico dipinto da Oswald Wirth
Litografie inserite nel volume
“Le Tarot des imagiers du Moyen Age” di O. Wirth (Paris, 1926)
(Collezione dell’Istituto Graf, Bologna, Italia)

Inoltre Levi aveva affermato che le figure dei Tarocchi dovevano essere modificate per diventare un sistema simbolico universale. Da allora, tutti i più importanti esoteristi si sono cimentati in questa impresa disegnando nuovi mazzi. Per esempio Oswald Wirth mise in risalto il simbolismo massonico; Arthur E. Waite esaltò l’esoterismo cristiano; Aleister Crowley cercò di condensare nei Tarocchi le tradizioni esoteriche sia occidentali che orientali; per non parlare dei tanti mazzi ispirati alla religione egizia.


















Adjustment, Hierophant, Moon

Dal Thoth Tarot di Aleister Crowley
Acquerelli di Frieda Harris, 1938-44
(Le tavole originali sono conservate al Warburg Institute di Londra)

Anche innumerevoli artisti si sono lasciati affascinare dai Tarocchi, come gli scrittori William B. Yeats, Antonin Artaud e Italo Calvino, oppure i pittori Victor Brauner, Franco Gentilini, Renato Guttuso e Heinrich Giger. Solo di recente le vere origini dei Tarocchi sono state chiarite da eminenti studiosi, ma ormai nessuna verità storica potrà più separare questo splendido gioco dal mondo della cartomanzia.

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